Vertex

Come si calcola il Vertex Score

Bozza redazionale in revisione. Il metodo descritto è quello realmente implementato nel motore: la tabella dei pesi in fondo è generata dal codice, non ricopiata a mano.

Il Vertex Score è un punteggio da 0 a 100 che riassume l'analisi di un'azione o di un ETF. Non è una previsione sull'andamento del prezzo e non è un consiglio: è una fotografia, presa con un metodo fisso e uguale per tutti gli strumenti, che puoi sempre aprire e verificare pezzo per pezzo.

Da dove vengono i numeri

Usiamo tre famiglie di dati:

  1. Bilanci e multipli — quanto costa l'azienda rispetto a quello che guadagna e possiede (P/E, P/B, EV/EBITDA), quanto debito ha, quanta cassa genera.
  2. Storia dei prezzi — cinque anni di chiusure giornaliere, da cui calcoliamo volatilità e massimo ribasso (il peggior "scivolone" dal picco).
  3. Schede informative degli ETF — costi annui (TER), patrimonio, composizione, tipo di replica.

Ogni numero che vedi su una scheda riporta la data a cui si riferisce. Nella versione attuale (demo) i dati sono statici e dimostrativi.

Come nasce il punteggio

Ogni metrica viene trasformata in un voto da 0 a 100 tramite soglie fisse e dichiarate: per esempio, un debito pari a metà del capitale proprio vale più punti di un debito doppio del capitale. I voti delle metriche si combinano in pilastri (per le azioni: Valutazione, Salute finanziaria, Crescita, Rischio; per gli ETF: Costi, Dimensione, Diversificazione, Qualità della replica, Rischio) e i pilastri si combinano nello score complessivo con i pesi pubblicati qui sotto.

Due scelte che è giusto conoscere:

  • Prudenza prima di tutto. Per le azioni, Salute finanziaria e Rischio valgono insieme oltre metà del punteggio. Questo significa che un titolo in fortissima crescita può avere uno score solo medio: se i multipli sono estremi e le oscillazioni violente, lo score lo dice — anche se il titolo è sulla bocca di tutti. Non è un difetto del metodo: è la sua funzione. Il danno peggiore per chi inizia non è perdersi un'occasione, è farsi male con la prima posizione comprata per entusiasmo. Vertex sta dalla parte di chi deve ancora costruire la propria esperienza, non di chi fa trading.
  • Confronti onesti. Il P/E di una società viene confrontato con la mediana del suo settore calcolata sul nostro universo di titoli coperti (non su tutto il mercato mondiale). Quando i titoli di un settore sono troppo pochi per una mediana sensata, usiamo la mediana dell'intero universo — e lo dichiariamo nella scheda, accanto alla metrica.

Cosa facciamo quando un dato manca

Niente stime, niente valori inventati. Se una metrica non è disponibile, lo scriviamo ("non disponibile"), il suo peso si ridistribuisce sulle metriche presenti e la copertura del punteggio viene dichiarata. Se per un pilastro non c'è nessun dato, quel pilastro resta senza punteggio.

E quando un dato sarebbe sbagliato, ci asteniamo. C'è un caso ancora più importante del dato mancante: il dato che esiste ma non significa quello che sembra. Lo gestiamo a due livelli:

  • Astensione di un intero pilastro. Per banche e assicurazioni le metriche standard di salute finanziaria (debito/capitale, liquidità, copertura degli interessi) non funzionano: il debito è la loro materia prima, non un segnale di fragilità. Su questi titoli il pilastro Salute si astiene: nessun punteggio, una spiegazione al suo posto, e lo score complessivo viene calcolato sui tre pilastri restanti — la scheda lo dichiara ("calcolato su 3 pilastri su 4").
  • Esclusione di una singola metrica. Sempre sui titoli finanziari, dentro la Valutazione escludiamo l'EV/EBITDA (per una banca né l'EBITDA né l'enterprise value sono definiti in modo sensato), ma il pilastro resta numerico: P/E e soprattutto P/B — la metrica classica con cui si valutano le banche — si applicano eccome, e il peso della metrica esclusa si ridistribuisce su di loro. Lo vedi indicato accanto alla metrica, nella scheda.

Preferiamo un punteggio in meno a un punteggio sbagliato: è la regola che rende affidabili tutti gli altri.

I limiti di questa versione

Preferiamo dirteli noi prima che li scopra tu:

  • Banche e assicurazioni: il pilastro Salute non viene calcolato (vedi sopra, "ci asteniamo"). Metriche dedicate al settore finanziario (solidità patrimoniale, qualità degli attivi) arriveranno in una versione futura.
  • Settori ad alto debito strutturale (es. utilities regolate): le metriche di salute qui si applicano, ma andrebbero lette rispetto al settore; oggi le soglie sono uguali per tutti e tendono a penalizzarle. L'effetto è attenuato dal pilastro Rischio, che ne premia la stabilità.
  • Rischio degli ETF: stimato dalla storia dei prezzi più una quota dichiarata per l'esposizione ai mercati emergenti; non incorpora ancora altri giudizi qualitativi sull'asset class.
  • Trend dei margini e liquidità degli ETF non sono ancora coperti dai nostri dati: risultano "non disponibili", mai stimati.
  • Dimensione degli ETF: nell'universo dimostrativo attuale ci sono solo fondi molto grandi, quindi questo pilastro oggi non discrimina; diventerà informativo con l'allargamento dell'universo coperto.

Ogni quanto si aggiorna

Lo score viene ricalcolato quando si aggiornano i dati di bilancio (tipicamente ogni giorno di borsa per i prezzi, a ogni pubblicazione per i fondamentali). Ogni scheda riporta la data di calcolo e la versione del motore, così due numeri uguali sono sempre confrontabili.

I pesi, nero su bianco

Azioni — peso dei pilastri

PilastroPeso
Valutazione25%
Salute finanziaria30%
Crescita15%
Rischio30%

ETF — peso dei pilastri

PilastroPeso
Costi30%
Dimensione15%
Diversificazione25%
Qualità della replica10%
Rischio20%

Versione del motore: core-1.2.0